Nel labirinto sempre più vasto e complesso della cultura nerd, tra uscite di videogiochi triple-A e la frenesia di reboot cinematografici, è facile ignorare quelle piccole gemme editoriali che, pur non avendo draghi o astronavi, custodiscono un glitch narrativo di pura potenza emotiva. Stiamo parlando di Un gattino dopo l’altro (Kite Edizioni, settembre 2025), il nuovo albo illustrato firmato dal maestro Davide Calì e impreziosito dalle illustrazioni di Monica Barengo. Non lasciatevi ingannare dall’etichetta di “libro per ragazzi”: questa è una profonda e arguta meditazione su come l’amore sia il perfetto bug del sistema logico, un tema che dovrebbe risuonare in ogni appassionato di mondi complessi e regole infrante.
Quando La Ragione Fa Crash
La trama si apre con una premessa di ferrea, quasi algoritmica, logica. Una coppia di anziani, devoti amanti dei gatti per tutta la vita, decide di compiere una scelta dolorosa, ma razionale: basta nuove adozioni. Dopo i troppi addii, il protocollo dell’esistenza impone l’ottimizzazione del dolore e la fine del ciclo affettivo. Ordine, silenzio, prevedibilità. Una vita ben archiviata e definita.
Ma Calì non è un autore da percorsi prestabiliti. Il plot twist non arriva con l’invasione aliena, bensì con un minuscolo gattino abbandonato sulla soglia. È un evento imprevisto che, come un codice malevolo, infetta il sistema di certezze della coppia. Un’eccezione che si trasforma in un’epidemia di tenerezza: un gatto diventa due, poi tre, fino a otto gattini che travolgono la casa. L’autore orchestra questa progressione con una sublime ironia, trasformando la texture narrativa da un racconto di rinuncia a una cronaca di irresistibile caos. È il trionfo dell’irragionevolezza affettiva sulla pianificazione; la dimostrazione che, nel grande open-world della vita, l’amore non rispetta il game design, ma sovverte le regole con una forza inarrestabile. In un’epoca ossessionata dall’efficienza e dalle app per la gestione di ogni singolo aspetto dell’esistenza, Calì ci sussurra che la vera felicità non si può scaricare, si deve adottare, imprevedibile e disordinata com’è.
L’Arte Come Rendering Dell’Anima
A dare forma a questa anarchia emotiva è l’abilità pittorica di Monica Barengo. Le sue illustrazioni non sono un semplice corredo grafico, ma la vera e propria colonna sonora visiva della storia. I gatti che popolano le tavole sembrano emergere da un sogno, evocando la morbidezza del pelo e il calore di una luce mattutina attraverso tratti di matita eterei e velature di colore. Barengo è una regista dell’emozione che utilizza i colori come soundtrack: tonalità per lo più neutre e pastello, che raccontano la malinconia iniziale e la quiete, vengono improvvisamente interrotte da lampi d’oro o di rosso. Questi accenti visivi rappresentano l’irrompere della vita e la rinascita dei protagonisti. Ogni tavola è un piccolo quadro da collezione che trascende il formato albo, elevandosi a pura poesia grafica. Chi è abituato a collezionare limited edition e artbook, riconoscerà subito il valore intrinseco di queste illustrazioni, che aggiungono strati di significato al testo con una delicatezza sorprendente.
Il Manifesto Contro La “Patch Perfetta”
Calì, noto per saper esplorare le sottigliezze dell’animo umano con leggerezza tagliente, firma qui quello che per la comunità nerd può essere interpretato come un manifesto dell’imperfezione. Un gattino dopo l’altro è il perfetto update emozionale contro la fittizia “patch perfetta” dell’esistenza.
La storia utilizza i gatti, per loro natura creature anarchiche, libere e insofferenti a ogni protocollo, come metafora della vita stessa: non è controllabile, non si inserisce in un foglio Excel e, soprattutto, non si può forzare. La logica della coppia, il loro tentativo di pianificare la tranquillità e l’assenza di dolore, viene smantellata pezzo per pezzo dalla realtà organica e caotica dell’affetto inatteso. L’albo invita il lettore a disinstallare l’ansia di controllo che permea l’esistenza moderna e a reinstallare, invece, la capacità di meraviglia. In un mondo che premia l’efficienza, Calì celebra l’errore e l’eccezione come veri motori di gioia
Non si tratta soltanto di un libro da leggere, ma di un vero e proprio talismano che profuma di casa e di ricominciare. È l’equivalente di una limited edition che non celebra un’epica battaglia, ma la vittoria più dolce di tutte: quella dell’amore sul cinismo. Calì e Barengo ci ricordano che la vita, proprio come i gatti, non risponde al nostro richiamo e non segue la nostra roadmap, ma arriva quando meno te lo aspetti. E forse, la vera avventura, il vero gioco, sta proprio nell’accoglierla.
Siete pronti a disinstallare la vostra logica e lasciarvi sorprendere da un piccolo gattino? O preferite continuare a vivere secondo protocollo?
L’articolo Un gattino dopo l’altro: quando l’amore riscrive il codice della logica proviene da CorriereNerd.it.


