

Confesso una cosa: basta mostrarmi un gatto animato con un carattere impossibile e la mia attenzione è praticamente garantita. Se poi quel gatto vive per strada, ha un linguaggio da scaricatore di porto e passa il tempo a filosofeggiare sull’assurdità dell’esistenza umana mentre cerca qualcosa da mangiare tra i vicoli di una città britannica, allora diventa impossibile ignorarlo. È esattamente la sensazione che mi ha lasciato il primo trailer di Alley Cats, la nuova serie animata per adulti ideata, scritta, diretta e interpretata da Ricky Gervais, pronta ad arrivare su Netflix il 7 agosto 2026.
Per chi mastica cultura pop da anni, il nome di Gervais basta da solo a evocare un preciso tipo di comicità. Tagliente, cinica, spesso scomoda, ma quasi sempre accompagnata da una sorprendente componente emotiva che emerge proprio nei momenti più inaspettati. Lo abbiamo visto con la versione originale di The Office, con Extras, con Derek e soprattutto con After Life, probabilmente uno dei progetti più maturi e personali della sua carriera. Adesso quella stessa sensibilità sembra essersi trasferita in un gruppo di felini randagi che osservano il mondo dall’asfalto sporco delle città inglesi.
L’idea potrebbe sembrare assurda a una prima lettura, ma proprio qui sta il fascino del progetto. Alley Cats segue una banda di gatti provenienti da contesti diversi che cercano amicizia, compagnia e un posto nel mondo mentre affrontano ogni genere di disastro quotidiano. La premessa ricorda quelle storie che usano gli animali per raccontare l’umanità molto meglio di quanto riescano a fare gli esseri umani stessi. Solo che qui tutto viene filtrato attraverso il sarcasmo tipico di Gervais, con battute feroci, umorismo nero e una quantità considerevole di volgarità che rende immediatamente chiaro come questa non sia affatto una serie pensata per i più piccoli.
Guardando il trailer ho avuto una sensazione curiosa. Da una parte riaffiorano ricordi di personaggi iconici come Garfield e Heathcliff, due archetipi fondamentali del gatto sarcastico nella cultura pop occidentale. Dall’altra, però, l’atmosfera appare molto più sporca, urbana e contemporanea, quasi come se qualcuno avesse preso l’energia caotica di certe sitcom animate moderne e l’avesse immersa nei quartieri meno glamour del Regno Unito.
La tagline scelta per promuovere la serie riassume perfettamente lo spirito dell’opera: “Nine lives, zero fucks”. Nove vite e zero preoccupazioni. Una frase che sembra uscita direttamente da un meme condiviso a tarda notte su Discord o da una fan art ironica pubblicata sui social da qualche illustratore indipendente. Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui sta già attirando l’attenzione degli appassionati di animazione adulta.
Dal punto di vista visivo, Alley Cats punta su un’animazione 2D molto marcata, con linee espressive e un’estetica che evita qualsiasi tentazione di inseguire il fotorealismo. Dietro la realizzazione troviamo gli artisti di Blink Industries, studio che gli appassionati di animazione riconosceranno per lavori particolarmente creativi e fuori dagli schemi. Il risultato appare dinamico, sporco quanto basta e perfettamente coerente con il tono della serie.
Anche il cast vocale promette davvero bene. Oltre allo stesso Gervais troviamo nomi molto noti della commedia britannica come Tom Basden, Andrew Brooke, David Earl, Kerry Godliman, Jo Hartley e Diane Morgan. Un gruppo di interpreti che porta con sé anni di esperienza nella comicità britannica contemporanea e che sembra perfetto per dare personalità a questi improbabili protagonisti felini.
Un dettaglio che mi ha colpito particolarmente riguarda il formato. Ogni episodio durerà circa quindici minuti e l’intera stagione sarà composta da sei puntate. Una scelta che riflette perfettamente il modo in cui oggi consumiamo contenuti animati. Episodi brevi, ritmo rapido, dialoghi serrati e nessun riempitivo. Una formula che negli ultimi anni ha dimostrato di funzionare benissimo, soprattutto per produzioni che fanno dell’umorismo e della satira sociale i loro punti di forza.
Chi segue da tempo le produzioni animate di Netflix sa bene che la piattaforma ha costruito una reputazione molto solida in questo settore. Titoli come BoJack Horseman hanno dimostrato che una serie animata può essere contemporaneamente esilarante e devastante dal punto di vista emotivo. Altri progetti come Big Mouth oppure F Is for Family hanno consolidato ulteriormente questo filone. Alley Cats sembra voler occupare uno spazio tutto suo, sfruttando la voce autoriale molto riconoscibile di Gervais.
Difficile non vedere anche una componente di critica sociale sotto la superficie. I gatti randagi rappresentano outsider per definizione. Vivono ai margini, osservano la società senza farne realmente parte e sopravvivono adattandosi continuamente a un ambiente ostile. È una prospettiva che si sposa perfettamente con la scrittura di Ricky Gervais, da sempre interessato ai personaggi imperfetti, emarginati o incapaci di conformarsi alle aspettative collettive.
Forse è proprio questo l’elemento che rende Alley Cats più interessante di quanto sembri a prima vista. Dietro le parolacce, le gag assurde e il caos felino si intravede quella miscela di malinconia, ironia e osservazione sociale che ha reso celebri molte delle opere dell’autore britannico. Un mix che potrebbe trasformare questi randagi combinaguai in qualcosa di molto più memorabile di una semplice commedia animata.
Agosto, per molti fan di anime, serie TV e videogiochi, è tradizionalmente un periodo di recuperi e binge watching estivi. Tra una maratona di isekai, qualche raid online e l’ennesimo rewatch di una serie cult, Alley Cats potrebbe diventare una delle sorprese più curiose della stagione. E devo ammettere che vedere un gruppo di gatti filosofeggiare sull’esistenza mentre distrugge accidentalmente qualsiasi cosa tocchi ha un fascino che riesce a parlare tanto agli amanti dell’animazione quanto a chi cerca semplicemente una commedia fuori dagli schemi.
Adesso la vera domanda passa a voi: questo branco di felini sboccati riuscirà a entrare nell’olimpo delle grandi serie animate per adulti oppure resterà una divertente follia estiva? La community di CorriereNerd ha già dimostrato di avere un debole per le produzioni animate più coraggiose, quindi sono davvero curiosa di sapere quale impressione vi abbia lasciato il trailer di Alley Cats e quale gatto della cultura pop considerate ancora imbattibile.
L’articolo Alley Cats: la nuova serie animata di Ricky Gervais porta su Netflix i gatti più irriverenti del 2026 proviene da CorriereNerd.it.


