MARIA MEROLA - MEDIATORE FELINO
Passione e Professionalità al Servizio del Benessere dei vostri pet

Dylan Dog. Cagliostro: il gatto più magico del fumetto torna protagonista in un volume celebrativo
Se amate i gatti, il mistero e naturalmente Dylan Dog, segnatevi questa data in agenda: il 13 giugno. È proprio allora che approderà in tutte le librerie e fumetterie italiane “Dylan Dog. Cagliostro“, l’attesissimo volume celebrativo pubblicato da Sergio Bonelli Editore e dedicato al più enigmatico tra i compagni di avventure dell’Indagatore dell’Incubo. E no, stavolta non parliamo di Groucho, bensì di Cagliostro, il maestoso gatto nero dagli arcani poteri che da anni affascina i lettori della serie creata da Tiziano Sclavi. Nel panorama vasto e variegato della nerd culture, tra supereroi in costume, cavalieri Jedi, esploratori di dungeon e cacciatori di vampiri, spicca anche il fascino intramontabile dei personaggi felini. E Cagliostro è, senza dubbio, uno dei più iconici. Non è solo un compagno d’avventura per Dylan: è un vero e proprio personaggio con una personalità ben definita e con poteri che vanno ben oltre la normale comprensione. Questo nuovo volume speciale raccoglie due storie fondamentali che hanno contribuito a cementare la fama di Cagliostro tra gli appassionati: “Cagliostro!” e “Maelstrom!”, entrambe scritte dalla penna magistrale di Tiziano Sclavi e impreziosite dai disegni visionari del compianto Luigi Piccatto, uno dei grandi Maestri che hanno contribuito a plasmare l’immaginario visivo

Il Segreto delle Fusa dei Gatti è nel DNA: la Scoperta che Cambia per Sempre il Mondo dei Gattari
Nel vasto e affascinante universo della nerd culture c’è un tema che, forse inaspettatamente, unisce appassionati di fantascienza, giochi di ruolo, serie TV e amanti degli animali: i gatti. E quale comportamento felino affascina di più di quel magico ronronare che i nostri amici a quattro zampe emettono? Le fusa. Quella vibrazione sottile e ipnotica, un po’ motore di starship, un po’ mantra zen, che riesce a calmare anche il cuore più impavido dopo un’intensa maratona di Doctor Who o dopo una sessione frustrante su Elden Ring. Ma c’è un mistero che da sempre fa arrovellare la mente di ogni gattaro nerd: perché alcuni gatti fanno fusa rumorose e continue, mentre altri sembrano più discreti, quasi timidi nel comunicare questo loro stato di beatitudine? Bene, preparatevi a un plot twist degno delle migliori saghe fantasy, perché finalmente la scienza ha risposto a questa domanda e la risposta, manco a dirlo, è scritta nel codice genetico dei nostri mici. Il Mistero delle Fusa Svelato: la Ricerca Giapponese che Rivoluziona il Mondo Felino A lanciarsi in questa avventura da veri scientific adventurers è stato un team di scienziati del Wildlife Research Center dell’Università di Kyoto, che ha deciso di portare la questione

Cat Quest III – I gatti pirati salpano anche su Apple: un viaggio tra isole, cannoni e magia nella Purribean
È arrivato il momento di salpare verso nuove avventure feline! Cat Quest III, conosciuto anche come Cat Quest: Pirates of the Purribean, è l’ultima chicca del 2024 firmata dai talentuosi sviluppatori di The Gentlebros e pubblicata da Kepler Interactive. Dopo aver conquistato i cuori dei gamer su console e PC, questo action RPG pieno di miagolanti sorprese si prepara a fare il grande balzo su dispositivi Apple: iPhone, iPad e Mac saranno ufficialmente arruolati nella ciurma a partire dall’8 agosto 2025. E per i più impazienti, il preordine è già disponibile sull’App Store. Pronti per la purrrr-ventura? Ma prima di imbarcarci verso questa nuova rotta, facciamo un salto indietro per esplorare ciò che rende Cat Quest III una vera perla del panorama indie. La saga dei felini coraggiosi era già ben nota agli amanti degli RPG leggeri, ma questa terza iterazione fa il salto di qualità sia in termini di gameplay che di ambientazione. Ambientato nel coloratissimo arcipelago della Purribean, il gioco ci catapulta in un mondo dove ogni isola nasconde dungeon pieni di insidie, tesori e battaglie mozzafiato contro altri temibili pirati. La missione principale ruota attorno alla mitica North Star, un leggendario tesoro in grado di esaudire i

“Gli Occhi del Gatto”: un sogno surreale disegnato da Moebius, scritto da Jodorowsky
C’è un momento, tra la veglia e il sonno, in cui tutto appare sfocato ma tremendamente vivido. È lì che vive Gli occhi del gatto, un’opera che non è un semplice fumetto, ma un’esperienza. Un sussurro visivo e narrativo, pubblicato per la prima volta nel 1978 sul primo numero della mitica rivista Métal Hurlant, dove due maestri assoluti della Nona Arte – Alejandro Jodorowsky e Moebius – si sono incontrati per creare qualcosa di irripetibile. La storia, all’apparenza esile, si svolge in un mondo spoglio, apocalittico, onirico. Un paesaggio che sembra sospeso nel tempo e nello spazio, come se fosse emerso direttamente dai sogni più profondi e simbolici dell’inconscio umano. Qui, in silenzio quasi religioso, si muovono tre creature: un bambino, un’aquila – Méduz – e un gatto. Non comunicano tra loro come faremmo noi, non si cercano apertamente, ma sono destinati a incrociarsi in un’architettura narrativa tanto semplice quanto potentemente evocativa. Méduz vola nel cielo alla ricerca di prede, non per sé, ma per nutrire il desiderio – o forse la vendetta – del bambino. Il gatto, silenzioso e sornione, attraversa questo paesaggio con la noncuranza tipica di chi è già oltre il giudizio morale. E intanto l’occhio del

Gatti – Leggende & Misteri: quando il misticismo felino incontra l’arte illustrata di Paolo Barbieri
Ci sono creature che, più di altre, sembrano sfuggire alle leggi della realtà quotidiana. Creature che camminano silenziose tra i mondi, che osservano oltre il velo della materia e ci fissano con occhi carichi di enigmi. Stiamo parlando, naturalmente, dei gatti. Nel corso dei secoli, questi affascinanti animali hanno ispirato miti, leggende, racconti e superstizioni in ogni angolo del pianeta. La loro eleganza misteriosa, il loro comportamento a volte indecifrabile, il modo in cui sembrano avvertire ciò che noi non percepiamo… Tutto questo ha contribuito a costruire un’aura quasi magica attorno alla figura del gatto. Ed è proprio questo affascinante universo esoterico e simbolico che il libro illustrato “Gatti – Leggende & Misteri”, edito da Lo Scarabeo, ci invita a esplorare, grazie alle suggestive illustrazioni di Paolo Barbieri e alle parole dense di significato di Daniele Palmieri. Il legame occulto tra l’uomo e il gatto L’opera si presenta come un vero e proprio bestiario magico, un viaggio che attraversa culture, epoche e tradizioni per raccontarci il ruolo che i gatti hanno ricoperto – e continuano a ricoprire – nell’immaginario umano. Si parte dalle sabbie dorate dell’Antico Egitto, dove il gatto era considerato una divinità vivente, incarnazione della dea Bastet, protettrice

“Il Gatto dai sette nomi”: Federico Santaiti e il ritorno del Gattaro del web in un romanzo che accarezza l’anima (e i baffi)
C’è un momento nella vita di ogni lettore in cui si desidera mettere da parte l’invadenza del rumore quotidiano per rifugiarsi in una storia che sappia scaldare, consolare e far riflettere senza troppi clamori. “Il Gatto dai sette nomi”, il nuovo libro di Federico Santaiti edito da Bur Rizzoli, è proprio quel tipo di lettura. Disponibile dal 27 maggio 2025 in tutte le librerie fisiche e digitali, e già preordinabile online, questo romanzo rappresenta un tuffo nella delicatezza del quotidiano filtrato dallo sguardo magnetico e silenzioso di un gatto nero che – come suggerisce il titolo – vive molteplici vite, cambiando forma, nome e padroni, ma conservando un’unica essenza: quella dell’amore incondizionato e misterioso tipico dei felini. Federico Santaiti, regista, videomaker e webstar da milioni di click, è noto al grande pubblico come il “Gattaro del web”, un titolo che non è solo un vezzeggiativo ma una vera e propria dichiarazione d’amore verso il mondo felino. Dopo il successo del suo primo libro “Fatti i Gatti tuoi” (2019), Santaiti torna con una nuova storia che non è solo un romanzo, ma un vero viaggio iniziatico nel cuore dell’umano attraverso la lente – affilata e compassionevole – di un gatto nero

Sanrio Puroland: il regno incantato di Hello Kitty nel cuore del Giappone nerd
A Tama New Town, alle porte di Tokyo, esiste un mondo dove la fantasia prende vita in un tripudio di colori pastello, melodie zuccherose e personaggi che hanno conquistato milioni di cuori in tutto il mondo. Questo luogo si chiama Sanrio Puroland, ma tra gli appassionati è conosciuto semplicemente come Hello Kitty Land. Un nome che è già una promessa: quella di entrare in un universo parallelo dove ogni dettaglio è un omaggio alla cultura kawaii e all’immaginario tenero e irresistibile firmato Sanrio. Inaugurato il 7 dicembre 1990, Sanrio Puroland è un parco a tema completamente indoor, il che lo rende perfetto per essere visitato in ogni stagione, anche nei giorni più piovosi dell’estate giapponese o durante gli inverni rigidi. E mentre all’apparenza potrebbe sembrare una destinazione dedicata esclusivamente ai bambini, in realtà questo luogo è un vero e proprio tempio della cultura pop nipponica, capace di affascinare geek, otaku e nostalgici di ogni età. Una sfida a Disney in piena regola La nascita di Sanrio Puroland non è stata un semplice esercizio commerciale: è stata una dichiarazione d’intenti. Alla fine degli anni ’80, la Sanrio – già celebre per i suoi iconici personaggi come Hello Kitty, My Melody, Little

Gatti, spiriti e segreti oscuri: arriva Tatari, il nuovo shonen tra azione, vendetta e folklore giapponese
C’è un nuovo manga all’orizzonte, e promette di stregare chiunque ami storie di spiriti, misteri, combattimenti epici e gatti dalle mille vite. Si chiama Tatari ed è pronto a debuttare in Italia dal 13 maggio grazie a J-POP Manga, che porterà in libreria, fumetteria e store online il primo volume di quella che già si preannuncia come una delle serie più intriganti dell’anno. Ma non stiamo parlando del solito shonen d’azione: Tatari, firmato da Watari e pubblicato originariamente su Weekly Shōnen Sunday a partire dall’aprile 2023, è un’opera che mescola sapientemente il folklore giapponese, il dramma familiare e un’irresistibile atmosfera dark. Con già sette volumi pubblicati in Giappone al febbraio 2025, la serie ha conquistato critica e pubblico, tanto da guadagnarsi una nomination ai Next Manga Award 2024. Un biglietto da visita niente male per un autore che, con questa prima serializzazione a lungo termine, dimostra di avere tutte le carte in regola per lasciare un’impronta nella scena manga contemporanea. La storia prende vita nella città di Kyoto, dove, mille anni fa, un potentissimo bakeneko — un gatto mutaforma del folklore nipponico — seminava il caos col nome di Tatari. Dopo essere stato imprigionato per secoli da uno sciamano, Tatari

Il Gatto di Triora: un simbolo potente tra leggenda, redenzione e memoria
C’è un luogo, nascosto tra le montagne liguri, dove il tempo sembra essersi fermato. Un luogo intriso di antiche magie, di sussurri portati dal vento, di storie che oscillano tra la leggenda e la verità storica. Triora, il “paese delle streghe”, ha aggiunto un nuovo capitolo alla sua lunga e affascinante narrazione: il Gatto di Triora, una scultura monumentale che invita a riflettere su un passato di dolore e superstizione. Chi, come me, ama i miti, le leggende e le atmosfere sospese tra luce e ombra, non può non sentire un brivido attraversare la schiena dinanzi a quest’opera. Tre metri di bronzo, fusi in una creatura silenziosa e vigile, nata per chiedere perdono a chi, nei secoli bui, ha pagato il prezzo della paura e dell’ignoranza: gli animali, i gatti in particolare, troppo spesso vittime dimenticate della crudeltà umana. Il Gatto di Triora: tra arte e memoria Il Grand Pardon, come è stato battezzato, non è solo una scultura: è un messaggio potente scolpito nel metallo, una voce muta che parla ai visitatori di Triora. Il monumento, ideato da Svetlana Lin e Alexander Orlov, due residenti russi innamorati del borgo ligure, è stato affidato all’artista Elena Rede, che ha lavorato
